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Le politiche Europee per la Sicurezza Stradale

di Autostradafacendo

Gentili signore e signori, è un piacere vedervi tutti qui ad Atene. Vorrei ringraziare la Presidenza Greca per aver ospitato la riunione e per l’opportunità di discutere una questione particolarmente importante: la sicurezza stradale.
L’Unione europea è la regione leader nel mondo sulla sicurezza stradale. Le Istituzioni Europee hanno poi preso l’impegno di dimezzare le morti sulle strade tra il 2010 e il 2020. Nel corso degli ultimi anni abbiamo visto un trend positivo e continuativo verso il raggiungimento di questo obiettivo. Nel 2013, il numero di decessi è stato pari a 26.000, in netto calo rispetto agli oltre 57.000 morti registrati nel 2000. Non solo la sicurezza stradale è una storia di successo in Europa, credo anche che l’obiettivo di dimezzare le morti sulle strade entro il 2020 sia realistico, grazie al vostro duro lavoro e grazie alle misure che abbiamo sviluppato insieme e che sono applicate in tutta l’UE.
Queste misure includono:
•    La nuova patente di guida europea;
•    Lo scambio di informazioni tra le forze di polizia nazionali sui reati stradali commessi all’estero;
•    La diffusione del sistema e-Call prevista in un futuro molto prossimo;
•    Un processo di gestione delle infrastrutture stradali che ne assicura la sicurezza;
•    La nostra strategia per ridurre il numero dei feriti gravi sulle strade;
•    la proposta di rendere più sicuri i camion, dando maggiore flessibilità per la progettazione della cabina.
Vorrei ringraziare la Presidenza greca per averci fornito i documenti di base per il dibattito odierno, documenti che coprono tre questioni centrali: il comportamento degli utenti della strada, le infrastrutture stradali ed i sistemi di trasporto intelligente, tutti elementi che possono contribuire ad aumentare la sicurezza stradale.
Partendo con il comportamento degli utenti della strada, è parere della Commissione europea che molte misure devono essere prese a livello nazionale, seguendo una logica di sussidiarietà. Per rispondere ad una delle proposte avanzate nel documento di discussione, la Commissione, in questa fase, non sta prendendo in considerazione una armonizzazione dei codici penali dell’Unione europea.
La nostra priorità nell’affrontare questo tema è quello di seguire l’ applicazione della Direttiva per i controlli transfrontalieri. Temi quali i sistemi di penalità a punti restano nella competenza degli Stati membri, tuttavia anche le infrazioni commesse all’estero devono essere segnalate e registrate dal sistema a punti di quella Nazione.

 

DISCORSOKALLAS
 

Gli Stati membri applicano già alcune buone pratiche relative all’educazione degli utenti della strada, come l’uso di telecamere intelligenti per il rilievo delle velocità, dei sistemi per rilevare quando i conducenti sono distratti ed altri sistemi per la gestione intelligente della velocità. È poi possibile realizzare ulteriori miglioramenti, che sono tecnicamente raggiungibili.
Relativamente alle infrastrutture stradali, la progettazione delle nostre strade può dare un grande contributo alla sicurezza stradale, dal momento che questo può aggravare o ridurre le conseguenze di un incidente. Una progettazione che riduce gli effetti degli incidenti è la spina dorsale di ciò che chiamiamo “Sistema sicuro”, l’approccio adottato dalla Commissione nel proprio lavoro per il raggiungimento di una “visione zero”, relativamente alle vittime della strada.
Le autostrade europee sono relativamente sicure e rappresentano solo il 7 % di tutti i decessi stradali nell’Unione, nonostante le alte velocità ed i volumi di traffico. Questo è in parte dovuto al grande lavoro svolto negli ultimi dieci anni, in particolare sulle strade TEN- T in cui la Direttiva sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture ha notevolmente migliorato la sicurezza stradale.

Tuttavia, il livello di sicurezza della rete stradale secondaria è notevolmente peggiore. Nelle aree urbane, la preoccupazione principale è per gli utenti della strada vulnerabili, come pedoni e ciclisti oltre alla preoccupazione per gli infortuni con conseguenze non mortali, ma che causano lesioni gravi.
Diversi Stati membri applicano già su base volontaria i principi della Direttiva anche al di fuori delle autostrade TEN-T. Questa è una gestione sana delle infrastrutture e un buon modo per investire risorse, soprattutto in tempi economicamente difficili.
La Commissione ritiene che non vi sia possibilità di sviluppare la Direttiva infrastrutture ulteriormente e sta rivedendo le Direttive sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture, nonché la Direttiva sulla sicurezza delle gallerie. L’obiettivo è quello di vedere se sono ancora idonee allo scopo e come potrebbero essere migliorate. Siete i benvenuti a partecipare a quest’attività.
Infine, vi sono i sistemi di trasporto intelligente – ITS – che forniscono un contributo importante per rendere il trasporto più sicuro, competitivo e sostenibile. I miglioramenti nel campo della sicurezza stradale possono essere raggiunti grazie a tecnologie per gestire la velocità o grazie ai sistemi cooperativi veicolo- infrastruttura, tanto per fare due esempi. I veicoli che possono comunicare con le strade possono aiutare a prevenire gli incidenti e quindi non solo a ridurre la gravità degli incidenti che accadono. Una migliore informazione fornita in tempo reale agli utenti della strada aiuterà anche a migliorare la sicurezza.

Tuttavia, il suo uso rimane una questione nazionale, regionale e locale sulle strade europee. Questo rallenta la diffusione dei sistemi e dei servizi ITS armonizzati a livello europeo. Questioni come l’accesso ai dati, l’interoperabilità e standard comuni devono essere discussi ulteriormente.

Sono convinto che i sistemi di trasporto intelligenti rappresentino il futuro, i nostri investimenti in infrastrutture dovrebbero tenerne conto. Più in generale, vorrei esortarvi oggi non spendere i pochi fondi pubblici disponibili nella costruzione di strade insicure. Invece, il denaro pubblico o i finanziamenti dei partenariati pubblico-privato devono essere utilizzati per verificare che le strade siano sicure e che il denaro sia investito dove il bisogno è massimo. Non vedo l’ora di discutere questi problemi con tutti voi. Grazie.
Siim Kallas

Il testo qui sopra è una traduzione informale del discorso sul tema della sicurezza stradale tenuto dal Vice- presidente della Commissione europea e Commissario ai Trasporti Siim Kallas in occasione dell’incontro informale dei Ministri dei Trasporti ad Atene l’ 8 maggio 2014. Vi invitiamo a leggere la versione originale in questa pagina del sito della Commissione.

Ulteriori informazioni sulle politiche europee della sicurezza stradale sono disponibili a partire da questa pagina.

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