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Strade: nel Parmense meno morti e meno incidenti. Presentati in Provincia il report 2012 e la campagna di comunicazione sulla sicurezza stradale promossa con Autocisa

di Provincia di Parma

Meno morti e meno incidenti sulle strade parmensi. E’ un buon dato quello che emerge dal report dell’Ufficio Statistica della Provincia di Parma sui sinistri avvenuti nel 2012 e presentato il 28 marzo 2013 nella sede dell’ente. E se è vero, come ha sottolineato l’assessore alla viabilità Andrea Fellini che “i decessi sono sempre troppi e il dolore che provocano non è misurabile dall’analisi di un dato” è confortante sapere che l’anno scorso Parma è risultata tra le province della regione dove si muore meno sulle strade, e quella in cui avvengono meno incidenti rapportati alla popolazione. “Possiamo parlare di un trend positivo. Per la prima volta nello storico degli incidenti abbiamo raggiunto il minimo dei decessi fra gli utenti deboli. – ha spiegato Fellini commentando i dati illustrati da Gian Marco Baroni – Al raggiungimento di questi risultati concorrono più fattori. Da un lato l’accresciuta sensibilità degli utenti, dall’altro il lavoro congiunto di istituzioni, forze dell’ordine e vigili del fuoco, dei sanitari, sta producendo i primi risultati importanti”. E poi c’è la prevenzione. “Anche in un periodo di ristrettezze economiche come questo – continua l’assessore provinciale – non rinunciamo alle azioni di sensibilizzazione. La campagna di comunicazione promossa con Autocisa  che oggi presentiamo ne è un esempio”. Si tratta di una serie di materiali che verranno distribuiti nelle scuole, luoghi pubblici e municipi, in cui vengono evidenziate con la tecnica del fumetto le cattive e buone abitudini degli utilizzatori delle strade. “Con la Provincia sono stati individuati tre comportamenti a rischio: l’abuso di alcol, il colpo di sonno e l’uso del cellulare. – ha spiegato Alberto Bignasco ingegnere di Autocisa spa entrando nel merito delle azioni che l’Autocamionale ha promosso con le Concessionarie autostradali del Gruppo ASTM-SIAS per migliorare la sicurezza stradale – Il motore è il sito www.autostrada facendo.it, il secondo per numero di visitatori tra quelli dedicati al tema della sicurezza stradale. Diviso in sezioni, vi si possono trovare tutti i materiali relativi alla campagna di sensibilizzazione e una parte tecnologica di approfondimento”. “La nostra è una azione sinergica che facciamo per migliorare la sicurezza. Quella dei Carabinieri è una presenza non solo legata ai controlli ma anche all’attività nelle scuole con conferenze periodiche per rendere i ragazzi i controllori dei loro papà” – ha detto Carlo Cerina, comandante provinciale dei Carabinieri sottolienando fra l’altro la necessità di comportamenti corretti anche da parte delle utenze deboli e in particolare di chi usa la bicicletta, così come maggiore cura e manutenzione dei terreni confinanti con le strade da parte dei proprietari. “ Nella valutazione complessiva il dato ci mostra una riduzione ma non si riesce ad essere completamente soddisfatti perché ci sono ancora 31 morti  – ha aggiunto Eugenio Amorosa comandante della Polizia Stradale di Parma – Molti di questi li ho visti e ogni volta ho fatto la stessa considerazione: con un minimo di accortezza in più queste morti non ci sarebbero state. Siamo qui per andare avanti con il nostro lavoro”.

parma cisa

I dati Calano del 13,9% (5 persone) rispetto al 2011 i decessi per incidenti stradali nell’ultimo anno, e nel 2012 il numero complessivo di morti sulle strade del nostro territorio arriva, con 31 decessi, al punto più basso da quando abbiamo a disposizione i dati, cioè dal 1995, quando i decessi furono 103, più di tre volte tanto rispetto al 2012. Nel periodo 2002-2012 i deceduti si sono praticamente dimezzati, e in particolare le donne fanno rilevare valori molto bassi di mortalità. Rispetto all’anno precedente, inoltre, nel 2012 vi è stata una diminuzione degli incidenti stradali del 5,3% (93 sinistri in meno). Questa la sintesi dei dati 2012: 1.656 incidenti stradali, con 31 decessi e 2.341 feriti; questi dati sono stati rilevati in presenza di un aumento dei veicoli circolanti, ed in particolare dei motocicli. Dal confronto con le realtà vicine, vediamo che Parma si colloca tra le province migliori della regione rispetto agli indicatori dei decessi e, soprattutto, degli incidenti rapportati alla popolazione; per quest’ultimo indicatore relativo all’anno 2011 la provincia di Parma risulta la migliore in regione. Una nota positiva emerge dai dati degli incidenti con coinvolgimento di utenti deboli. Si passa, infatti, dai 21 deceduti del 2011 ai 13 del 2012. Fra questi, gli unici a non registrare una diminuzione di decessi sono i motociclisti (9 per entrambi gli ultimi 2 anni). Per ciclisti, pedoni e utenti di ciclomotori, invece, viene toccato, in tutti e tre i casi, il minimo storico dal 2005 in avanti. Elementi preoccupanti emergono invece dai dati degli incidenti notturni nel fine settimana, che fanno registrare valori decisamente peggiori rispetto alle restanti notti, in particolare per quel che riguarda il numero di decessi. Per ciò che concerne le strade provinciali (intese come SP, ovvero quelle di proprietà dell’Amministrazione di Parma), si rileva una diminuzione di 2 vittime rispetto all’anno precedente (valore più basso registrato, assieme a quello del 2007, a partire dal 2005) e c’è un calo del costo sociale, un parametro calcolato dall’ISTAT che quantifica tutte le conseguenze negative prodotte dai sinistri con morti e feriti. Nel 2012 il costo sociale sulle strade provinciali registra il valore più basso dal 2005, con una diminuzione del 13,9%, pari a circa 10,5 milioni di Euro. Vogliamo ricordare che i dati dei sinistri avvenuti sulle strade del nostro territorio vengono rilevati da tutte le Forze dell’Ordine, che si coglie l’occasione per ringraziare, e sono raccolti dalla Provincia per conto dell’ISTAT e della Regione Emilia-Romagna. Questi dati diventano quelli ufficiali sull’incidentalità, raccolti secondo i parametri internazionali indicati dall’Eurostat, che permettono un confronto omogeneo tra i dati dei vari Paesi.

 

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