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X-cycle: noi vogliamo aiutare i ciclisti

di Francesco Magagnoli – SINA

Parte un nuovo progetto europeo per aiutare i ciclisti a pedalare in sicurezza. Il progetto, che si chiama Xcycle ed è coordinato dal Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Bologna, avrà una durata di 42 mesi ed è stato finanziato nell’ambito di Horizon 2020, il programma europeo dedicato alla ricerca e all’innovazione.
Xcycle riunisce nove partner: università, centri di ricerca ed imprese tra cui spicca il ben noto marchio Volvo, produttore di autoveicoli recentemente acquisito da investitori cinesi.
Partner di cinque nazioni con l’obiettivo di sviluppare strumenti e mezzi che considerino i ciclisti a pieno titolo nella gestione del traffico e che al contempo incoraggino un uso sicuro della bicicletta.

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Il bisogno di proteggere i ciclisti appare evidente anche solo considerando i dati italiani sull’incidentalità delle due ruote. Ogni anno, infatti, sono 17mila gli incidenti che coinvolgono i ciclisti. In caso di incidente poi, solo il 5% dei ciclisti rimane incolume e, ogni anno solo nel nostro Paese, sono circa 300 i ciclisti che restano vittime della strada. Dallo scorso anno i morti in bicicletta hanno superato i morti in autostrada.
Il progetto Xcycle ha ambizioni sullo sviluppo tecnologico: sviluppare nuove tecnologie per migliorare la rilevazione dei ciclisti da parte dei veicoli motorizzati ed informare i ciclisti sugli eventuali pericoli.
Xcycle si baserà sulla centralità dell’utilizzatore. Particolare attenzione sarà data ai processi percettivi e cognitivi, all’interfaccia uomo-macchina e all’accettazione della tecnologia da parte dell’utilizzatore. Le tecnologie, per essere utili, dovranno essere infatti semplici da usare ed efficienti.
Segui questo collegamento per avere maggiori informazioni direttamente dal sito dell’Università di Bologna, coordinatore del progetto.

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