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“Mari e monti”: il Pullman Azzurro a Chiavari

di Massimo Barletta – Polizia Stradale

Sabato 30 luglio 2016 – h 7:20 del mattino. Il Pullman Azzurro fa passerella nel centro storico di Chiavari: Piazza Roma, Via Veneto e Piazza Matteotti (Ciassa de Carosse per i chiavaresi) dove lo aspetta il posto d’onore vicino alla fontana, all’ombra del monumento di Garibaldi che lo sorveglia, il Parco di Villa Rocca alle spalle, la passeggiata a mare in fondo al Corso e “caruggio drito”, il passeggio della città, che sbuca nella piazza.
Alle 8 in punto, non appena diventa attiva l’isola pedonale, iniziano i preparativi e, quasi in contemporanea, decine di persone raggiungono la Piazza, affollandola.
Per la città tanta gente in piazza non è un fatto insolito: il Gran Caffè Defilla, il Bar delle Carrozze e la Torrefazione Bocchia sono sempre frequentatissimi, ma è indubbio, la “corriera blu della Polizia”, come spesso viene chiamata dalla gente, fa sempre la sua figura e le moto storiche che per prime raggiungono il parco chiuso attirano tanti turisti che sono probabilmente al loro primo giorno di vacanza in Riviera.
Dalle 9:30 in poi l’affluenza è davvero notevole, con i bimbi che fanno la fila per salire sulle moto della Polizia e gli adulti che si fermano, osservano, chiedono, s’informano e seguono in un silenzio talvolta quasi imbarazzante le “lezioni” sulla sicurezza stradale di Fabrizio, Stefano, Andrea e Riccardo.
In tanti, davvero molti, chiedono di salire poi sul Pullman Azzurro, dapprima magari per semplice curiosità, poi letteralmente rapiti dai filmati che offrono le ricostruzioni tridimensionali degli incidenti, ma, soprattutto, attenti come matricole alla prima lezione quando i poliziotti illustrano gli effetti di condotte troppo spesso sottovalutate e di convinzioni ancora difficili da sradicare.

649 pullman Chiavari 

Come sempre, “la prova dell’ubriaco” riscuote un notevole interesse, ma ciò che oggi rende davvero il grado di coinvolgimento è il contesto: le diverse sessioni del “seminario” sulle guide in stato di alterazione si tengono sotto il sole perché l’unico gazebo disponibile è riservato alle moto, polo d’attrazione per i più piccoli che sorridono felici a mamme e papà che li immortalano in sella con berretto e paletta.
Nonostante il caldo, il pubblico non mostra sintomi di insofferenza e osserva interessato le perfomance dei numerosi volontari che si alternano in una passeggiata di pochi metri in piano che quasi unanimemente, a termine della prova con polsiere mascherina e cuffie, viene definita molto impegnativa.
Lentamente anche il museo su ruote che ha il suo palco davanti al Teatro Cantero si anima di veterane tirate a lucido: alcune vetture sono addirittura reduci dalla Mille Miglia, mentre non sono infrequenti moto di oltre 80’anni perfettamente funzionanti e conservate.
Nel pomeriggio l’attenzione non cala e stavolta sono i partecipanti alla manifestazione, espositori oggi, concorrenti domani, ad animare il Pullman Azzurro; in questo caso il pubblico è decisamente più tecnico e alle domande sulla sicurezza si alternano quesiti su omologazioni, modifiche, re-immatricolazioni, esenzioni, pneumatici e dispositivi, sempre in un confronto che definire costruttivo è senza dubbio riduttivo.
Il momento di rientrare arriva a sera ormai inoltrata e facciamo non poca fatica a convincere l’Organizzazione che no, proprio non possiamo andare con loro a cena in Vallata perché stanotte il Pullman deve tornare a dormire al Reparto; ma anche la “corriera blu” sfoggia un certo fascino vintage e non è escluso che il Club Tigullio Auto e Moto abbia già nel cassetto la domanda di adozione; d’altronde sarebbe sicuramente trattato con ogni riguardo, vista la cura con la quale diversi soci conservano veicoli che oltre quarant’anni fa prestavano servizio proprio alla Stradale.

 

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