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Al via la “Vision zero” sulle strade della Capitale

di Autostradafacendo - SIAS

Il seguente testo è tratto dal comunicato che l’amministrazione capitolina ha pubblicato, a seguito del lancio del programma straordinario per la sicurezza stradale e dell’insediamento della consulta comunale per la sicurezza stradale che, per la prima volta, vede la presenza del comitato nazionale AIPCR, nella persona di Leonardo Annese (ANAS).
La sicurezza stradale rappresenta una delle priorità per la nostra amministrazione. Dobbiamo fare i conti con uno scenario che vede a Roma una netta prevalenza dell’uso dell’auto privata e un impiego limitato del trasporto pubblico e della mobilità ciclabile e pedonale nel totale degli spostamenti. E con dati che attestano, solo nel 2015 nella Capitale, 13.128 incidenti con vittime, che hanno causato la morte di 173 persone e 17.153 feriti: una media di 1 morto ogni 2 giorni e 47 feriti al giorno.
Perciò stiamo mettendo in campo interventi che segnino uno spartiacque rispetto al passato. Abbiamo ampliato le competenze della Consulta cittadina della sicurezza stradale, allargandole alla mobilità dolce e alla sostenibilità, e l’abbiamo resa operativa. Prendono il via oggi i lavori, con l’obiettivo di realizzare il processo di progressiva definizione e attuazione del Programma straordinario “Vision Zero”, elaborato dall’amministrazione. Un programma che adotta appunto l’approccio “Vision Zero”, e si basa sull’idea che nessuno, in futuro, debba rimanere ucciso o seriamente ferito a causa di un incidente stradale, chiamando la collettività, istituzioni e cittadini, a contribuire perché ciò non accada.

688 Consulta RM

Il Programma fissa tre tipi di obiettivi, in riferimento a quelli definiti dall’Onu e dalla Commissione europea: di breve periodo, nel biennio, volti a rafforzare conoscenze, strutture e strumenti per consolidare una politica seria e strutturata di sicurezza stradale; individuare le priorità, finalizzare le risorse disponibili e sviluppare le condizioni di fattibilità degli interventi. Quelli di medio periodo, nel quinquennio, in relazione all’obiettivo europeo di riduzione del 50% del numero dei decessi e del 35% dei feriti gravi entro il 2020, rispetto ai valori registrati nel 2010. E gli obiettivi di lungo periodo, nel decennio, secondo le indicazioni dell’“Agenda 2030”, per garantire entro il 2030 sistemi di trasporto sicuri, accessibili e sostenibili per tutti, migliorare la sicurezza stradale, ampliando l’offerta dei mezzi di trasporto pubblici e prestando la massima attenzione agli utenti vulnerabili.
Prevede poi azioni trasversali, per rafforzare il sistema di governo e di gestione della sicurezza stradale da parte dell’amministrazione, il sistema di prevenzione e controllo da parte delle forze dell’ordine, in coordinamento con gli Uffici tecnici, e una cultura della sicurezza stradale, per accrescere i livelli di consapevolezza e percezione del rischio nelle diverse fasce di età, dai più piccoli agli anziani. E azioni specifiche, che puntano a rimuovere e contrastare specifici fattori e componenti di incidentalità, intervenendo sulla sicurezza delle strade, su quella delle persone, sulla sicurezza dei veicoli e sui servizi di soccorso/emergenza e di assistenza sanitaria post-incidente.
L’avvio dei lavori della Consulta e il Programma straordinario “Vision Zero” rappresentano un altro importante passo che testimonia il nostro impegno per la promozione di una mobilità pubblica, sostenibile e sicura nella nostra città.

Oltre al presente estratto dal comunicato, è possibile vedere il video ed ascoltare la presentazione a cura dell’assessora Meleo seguendo questo collegamento.

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