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Quando l’SOS diventa high-tech

di campagna.sicurezza@sina.co.it

È con la conclusione di un attento percorso di sperimentazione on site che prende finalmente vita la nuova Infrapoint, colonnina SOS progettata e realizzata da Infracom Italia SPA per la Concessionaria autostradale che gestisce la tratta da Brescia Centro a Padova. Progettazione e realizzazione sono cofinanziati dalla Commissione Europea nell’ambito del progetto EasyWay, mirato allo sviluppo e all’armonizzazione dei servizi ai guidatori sulla rete stradale trans-europea, cui partecipano 23 Stati Membri e che è coordinato per l’Italia dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il supporto tecnico ed operativo di SINA. Esso si sta dimostrando, nuovamente, fucina di eccellenza e laboratorio internazionale di innovazione, ospitando il progetto lanciato dalla concessionaria autostradale che collega i due poli italiani più trafficati del territorio nazionale. La rivisitazione della colonnina SOS assume quindi una valenza totalmente strategica: basti pensare al fatto che Autostrada Brescia Padova Spa ha deciso di investire in un dispositivo ormai consolidato, reinterpretandone esigenze, criticità e potenzialità, dando così alla luce una soluzione caratterizzata da estrema versatilità. La sinergia di due leve strategiche, come il Design e la Tecnologia, fattori parimenti abilitanti, ha permesso, infatti, di realizzare un prodotto con un concept totalmente innovativo nel suo genere. Risultato garantito, del resto, grazie soprattutto alla consolidata e lungimirante metodologia progettuale che sottende tutti i sistemi realizzati da Infracom Italia. Le linee guida dell’approccio ITS garantiscono modularità e scalabilità come fattori critici di successo, sui quali si è intrapreso un percorso di valorizzazione, con l’obiettivo di potenziare affidabilità, versatilità e riconoscibilità dell’elemento cardine di gestione dell’informazione SOS in itinere.

La progettazione: il primo fattore strategico

La progettazione della nuova Infrapoint è connotata da un valore intrinsecamente strategico, avendo consentito il riposizionamento di un prodotto consolidato all’interno di un contesto affetto da peculiarità e vincoli (quello autostradale ndr), pur mantenendo elevata versatilità, ovvero perseguendo la logica del “Servizio”, in risposta alle più attuali esigenze del mercato. La collocazione lungo le arterie stradali è infatti solo uno dei possibili siti di installazione per i dispositivi di richiesta di soccorso che possono essere impiegati anche in montagna, lungo i litorali, nei parchi cittadini, lungo le piste ciclabili, in luoghi isolati ed in generale dove non vi sia un presidio od un’attività commerciale che possano essere contattati dalle persone in situazioni di emergenza.

Ecco perché la volontà di perseguire un approccio che consentisse la modularità del dispositivo, consentendone flessibilità di configurazione, a seconda delle esigenze di contesto, risulta totalmente vincente.

SOS – Infrapoint: le innovazioni

Dal punto di vista tecnologico, il nuovo dispositivo di soccorso vede introdotte numerose innovazioni:

1) una CPU a basso consumo per il controllo locale delle funzionalità e la gestione di ingressi ed uscite, porte seriali, USB, driver display, sonde di temperatura, porta ethernet e lettore di SD card, che si interfaccia con il server di gestione dell’impianto di soccorso e registra i log eventi

2) la fonia VoIP che consente di migliorare l’intelligibilità della comunicazione fra utente e centro operativo e permette l’utilizzo delle infrastrutture di comunicazione più moderne

3) la telecamera che permette alla centrale operativa, sia di giorno che di notte, di vedere il chiamante

4) il display retroilluminato che consente alla CPU di evidenziare lo stato della postazione SOS (chiamata inoltrata, attendere, fuori servizio, ecc.) in 5 lingue e permette al centro operativo di esporre messaggi pre-impostati od editati dall’operatore in 5 lingue in caso di utenti stranieri od audiolesi

5) il sensore di prossimità che attiva la retroilluminazione dei tasti e del display e predispone la colonnina SOS alla chiamata di soccorso

6) i messaggi vocali pre-registrati che, in 5 lingue, evidenziano lo stato prima e dopo la chiamata

7) la trasmissione delle informazioni in modalità digitale che consente di eliminare il degrado generato dalla distanza fra centrale operativa e colonnina SOS ed i disturbi che si generano lungo la linea di collegamento.

8) cancellazione dell’eco e soppressore dei rumori di fondo mediante circuito dedicato con processore DSP che controlla microfoni ed altoparlante.

La soluzione SOS – Infrapoint nelle sue componenti:

L’interfaccia utente

Il pannello comandi/fonia è stato riprogettato per ospitare in modo armonioso e funzionale le nuove componenti che hanno arricchito il pannello di chiamata. Nella parte alta sono collocati la telecamera con a fianco gli alloggiamenti dei microfoni; subito sotto vi è il display con il pulsante di cambio lingua. Nella parte centrale sono serigrafate, nelle 5 lingue principali, le istruzioni per inoltrare la richiesta di soccorso medico o meccanico. Sotto alle istruzioni di funzionamento sono collocati i 2 pulsanti di chiamata a seconda del tipo di soccorso che si vuole richiedere. Nella parte bassa sono posizionati il sensore di prossimità e gli altoparlanti adatti all’uso in esterno. La retroilluminazione dei pulsanti di chiamata soccorso medico o meccanico, di quello di cambio lingua e del display consentono, anche nelle ore notturne, di poter attivare i comandi con facilità.

Il pannello comandi può inoltre ospitare pulsanti aggiuntivi per differenziare la tipologia di chiamata. Ad esempio nell’impiego in galleria il pannello comandi, essendo in acciaio inox, può essere collocato negli armadietti antincendio posti lungo le pareti che ospitano estintore e nastro idrante ed in questo caso possono essere inseriti i pulsanti di segnalazione incendio o coinvolgimento nell’incidente di mezzi che trasportano merci pericolose.

Lo studio ergonomico che è stato fatto sulle componenti ha consentito di posizionare la telecamera alla corretta altezza per la ripresa degli utenti ed i pulsanti ad una distanza da terra che consente anche alle persone diversamente abili, su sedia a rotelle, di poter azionare la richiesta di aiuto.

L’alimentazione elettrica degli apparati

La nuova colonnina SOS può avere diverse fonti di alimentazione. I bassi consumi in modalità stand-by delle componenti elettroniche e degli apparati di collegamento con la centrale operativa permettono anche di alimentare il dispositivo mediante pannelli fotovoltaici. Altri tipi di alimentazione possibili adottano convertitori AC/DC o DC/DC di voltaggi diversi a seconda degli impieghi. In autostrada o su lunghe tratte è possibile anche far uso della “tele-alimentazione” generando in questo modo un bus dati – alimentazione su unico cavo. Al fine di consentire il funzionamento del dispositivo di soccorso anche in mancanza dell’alimentazione elettrica primaria, il modulo dell’alimentatore è dotato di un pacco batterie che viene dimensionato per consentire il corretto funzionamento del dispositivo e della rete dati per le ore od i giorni necessari al ripristino dell’impianto.

La trasmissione dati ed il collegamento con il centro operativo

La nuova colonnina SOS può collegarsi alla centrale operativa sfruttando diversi canali di trasmissione dati. Solitamente per installazioni isolate, lontane da infrastrutture esistenti, si preferisce adottare il modulo di trasmissione dati GSM/UMTS/HSUPA sfruttando la rete di telefonia mobile, se la località è coperta dal servizio.

In alternativa, se non vi è la copertura da parte dei gestori di telefonia cellulare, è possibile realizzare una rete privata wireless con collegamenti HiperLAN o WLL a seconda delle località di installazione delle postazioni di richiesta soccorso. Per luoghi vicini a reti di telefonia fissa le colonnine SOS sono allestite con modem ADSL o HDSL. Per installazioni autostradali od in situazioni di installazioni ricorrenti come lungo litorali, piste ciclabili o parchi pubblici con presenza di cavi-dotti, si realizza invece un’infrastruttura ad hoc per alimentazione e trasmissione dati. In questi casi, per la trasmissione dati, possono essere impiegati apparati su dorsali in fibra ottica o modem SHDSL su cavi in rame dedicati sia all’alimentazione che alla linea di trasmissione dati.

Nel caso dell’Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova si è sfruttata l’infrastruttura esistente, rinnovando i dispositivi di tele alimentazione e creando una dorsale SHDSL che consentirà alle postazioni SOS di veicolare in futuro ulteriori dati provenienti da apparati di rilevamento traffico, telecamere o centraline meteo.

Il software integrato al Centro Operativo

L’impianto SOS di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova è gestito da un modulo software completamente integrato con la centrale che

comanda tutti gli impianti autostradali mediante le postazioni operatore del Centro Operativo Viabilità.

Come rappresentato nella figura 5, il sistema di soccorso SOS è in grado di utilizzare diversi canali trasmissivi dei dati fra punto di chiamata (colonnina SOS) e centrale di controllo COV.

Nello specifico caso la rete dati stradale è stata realizzata su una dorsale SHDSL che si attesta ai caselli. Questo consente di limitare i “fuori servizio” in caso di guasto alla singola postazione SOS o, nei casi più gravi alla tratta di colonnine installate fra un casello ed il successivo.

Nel caso di richiesta di soccorso, inoltrata mediante una colonnina SOS, l’utente viene avvisato da un messaggio vocale sulla SOS (nella lingua che ha selezionato) e dalla scritta sul display “chiamata inoltrata” che la sua chiamata è stata inoltrata; nel contempo le postazioni operatore del COV ricevono un allarme acustico e visivo sulla mappa del tracciato autostradale in gestione.

Nel caso di guasti sulla colonnina SOS o sulla linea dopo il tentativo di comunicazione con il centro operativo verrà esposto sul display il messaggio “fuori servizio” ripetuto anche in modalità vocale.

Immediatamente dalla mappa grafica si riesce ad individuare la posizione della SOS sull’autostrada, il numero della SOS ed il tipo di chiamata effettuata (medica o meccanica).

Qualsiasi operatore del COV, agendo sul sinottico presente sul proprio monitor, può prendere in carico la chiamata facendo cessare l’allarme ed in modo automatico viene aperto un pop-up relativo alla SOS chiamante.

Da questa finestra l’operatore può vedere il chiamante ripreso dalla telecamera della SOS, aprire il canale audio full-duplex per iniziare la conversazione, digitare un messaggio da esporre sul display della SOS, inviare un messaggio già predisposto nelle 5 lingue sul display della SOS, chiudere la chiamata. Terminata la conversazione con l’utente la colonnina SOS esporrà sul display “chiamata terminata” ed un messaggio vocale ripeterà la stessa frase nella lingua selezionata.

Il Design per creare valore: il nuovo case

La nuova Infrapoint-SOS possiede un contenitore totalmente rinnovato: il case è stato studiato da un equipe di esperti del design industriale e di architettura strutturale del Politecnico di Milano, che hanno messo a punto un prodotto solido, progettandolo secondo i dettami del Total Quality Management, rispondendo ai requisiti già rispettati dalla componente tecnologica di modularità, scalabilità e manutenibilità.

 

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