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ICARO 22 propone un test sulla base dei personaggi di Autostradafacendo

di Assunta De Pascalis - SINA

Il 21 febbraio 2022 si è svolto l’incontro organizzato dalla Polizia di Stato con i formatori di ICARO 22. Come d’uso, la facoltà di Psicologia dell’università di Roma – La Sapienza ha sintetizzato la formazione, secondo le indicazioni del gruppo di lavoro interministeriale/interazione di gestione del progetto. I discenti della formazione diventeranno loro stessi formatori nelle classi italiane che aderiscono al progetto. Il tutto per sensibilizzare i ragazzi sul tema della sicurezza stradale.

Le recenti statistiche di incidentalità mostrano una recrudescenza dei fenomeni di guida in stato di alterazione. Di conseguenza, quest’anno gli organizzatori del concorso hanno scelto di affrontare il tema dell’alcol, degli stupefacenti e dell’uso di farmaci alla guida. Pertanto, le classi coinvolte, con formula in presenza o online, saranno quelle degli adolescenti, dall’ultimo anno delle secondarie di primo grado a tutto il ciclo delle secondarie di secondo grado.

Le giornate verranno animate anche da questionari che precederanno e posticiperanno la formazione e saranno differenziati a seconda del grado della scuola. Quelli iniziali verteranno sugli aspetti sociodemografici: la scuola, l’età, la classe e il tipo di istituto, nel caso della secondaria di secondo grado. A seguire verranno poste una serie di domande che faranno riferimento alla percezione del rischio. Verrà indagato quanto si sentono a rischio a seconda del mezzo che guidano: auto, moto e biciclette, nel caso delle scuole medie.

È in questo frangente che verrà proposto anche un gioco/questionario intitolato “che guidatore sei?” preparato dalla Facoltà di Psicologia della Sapienza in collaborazione con il Gruppo ASTM, utilizzando il materiale prodotto in questi anni da Autostradafacendo. Attraverso le risposte che i ragazzi danno al questionario si delineano i profili psicologici del guidatore a cui appartengono o potenzialmente potranno appartenere. Tali profili individuati a inizio progetto della nostra campagna hanno trovato successivamente corrispondenza anche nello studio condotto dalla stessa Università di Roma.

Ad introdurre i ragazzi all’interno di momenti più interattivi che si articoleranno nel corso della formazione ci saranno due video di grande impatto perché raccontano vite di ragazzi della loro età nelle cui storie possono riflettersi fino al momento più drammatico.

Il primo verte sul racconto di Stefano Guarnieri, una persona particolarmente attiva nel campo dell’educazione stradale a seguito della tragica morte di suo figlio Lorenzo, ucciso a 17 anni da una persona che guidava in eccesso alcolemico e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. A seguito della tragedia i genitori di Lorenzo hanno fondato un’associazione che prende il nome del figlio e che vuole portare l’educazione stradale dovunque e promuovere gli aggiornamenti normativi ritenuti necessari. Tra l’altro l’associazione ha contribuito a favorire l’entrata in vigore della legge sull’omicidio stradale.

Il video inizia raccontando lo scorrere della vita di un qualunque ragazzo 17enne, con i suoi impegni, gli amori, le passioni calcististe e proseguirà con la testimonianza diretta del padre di Lorenzo il quale racconta come la vita del figlio sia stata stroncata da un comportamento gravemente irresponsabile.

A partire da questa testimonianza i formatori andranno ad affrontare il tema della responsabilità: responsabilità di una vita stroncata, del dolore di un’intera famiglia, della responsabilità e delle conseguenze anche di colui che commette l’errore che si troverà ad affrontare gravi conseguenze morali e penali, oltre che economiche.

Il secondo blocco si apre con un secondo video, il Sogno di Brent, realizzato da Andrea Lucchetta, ex pallavolista della nazionale italiana, per il Comitato Paralimpico Italiano e messo a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture della Mobilità Sostenibili.

Anche in questo caso si tratta della storia di un ragazzo che viene investito da persona che guidava in stato alcolemico. In questo caso il protagonista non muore ma rimane gravemente leso. Il film va avanti raccontando di una macro-lesione che nel caso di Brent dà origine ad una reazione di resilienza in quanto Brent diventa campione paraolimpico. Anche in questo caso non è l’aspetto di resilienza che si vuole evidenziare bensì quello della responsabilità. Il comportamento gravissimo del guidatore in stato di alterazione ha causato una tragedia di vita diversa da quella del primo video perché il protagonista rimane in vita ma in condizioni drammatiche.

Entrambi i video vogliono mettere in luce cosa significa agire, comportarsi e muoversi in stato di alterazione, quali siano le condizioni di una vita di un ragazzo su una sedia a rotelle, condizioni causate da chi non ha pensato alle conseguenze di una decisione dissennata, sconsiderata e criminosa; far capire come la responsabilità delle proprie decisioni può coinvolgere anche altre persone generando tragedie di vita per gli altri oltre che per te stesso.

Infine, i formatori proporranno alle classi vari esercizi alcuni dei quali prevedono il supporto degli psicologi nella misura in cui questi mostreranno ai ragazzi esercizi inerenti ai tempi di reazione, aspetti di cui i ragazzi non hanno certamente consapevolezza ma che potranno certamente incuriosirli e magari fornire una maggiore consapevolezza nel percorrere le loro strade.

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